Analisi dopo le prime 4 giornate di Regular Season

Pittsburgh Penguins che hanno cominciato questa Regular Season di NHL conquistando 5 punti nelle quattro partite finora disputate e balzando, insieme ai Washington Capitals, momentaneamente al primo posto della Metropolitan Division.

Classifica provvisoria della Metropolitan Division;

Classifica provvisoria della Metropolitan Division;

L’assenza di Murray per infortunio ha agevolato la presenza nel net di Marc Andrè Fleury che nonostante le già 12 reti subite con il 91.4% di save si è comunque ben comportato anche se in alcuni momenti si perde facendoci imprecare non poco 😉 Come registrato anche nella scorsa stagione, è ancora la difesa il nostro punto debole: Maatta, Dumoulin e Cole si sono già “impegnati” in alcuni errori che sono costati dei goal subiti ed indubbiamente bisogna lavorare per cercare di trovare una maggiore concentrazione sul ghiaccio. Chi ha iniziato bene la stagione dei Pens è Phil Kessel già autore di 2 goal (miglior realizzatore) considerando che poco prima della pre-season ha dovuto subire una nuova operazione alla mano mettendo a rischio il suo utilizzo fin dalla prima partita. Nella sua linea offensiva invece non si può dire lo stesso di Bonino ed Hagelin: se il primo ha sin qui fatto registrare 1 assist, lo svedese invece è ancora a secco di punti! Insomma, la HBK Line deve ancora scaldare i motori. Chi ha sopreso è stato il giovane Conor Sheary andato a punti consecutivamente nelle prime 3 partite della stagione bloccandosi, come gli altri, nella disfatta subita proprio questa notte a Montreal subendo anche un infortunio nella zona dell’occhio uscendo dal ghiaccio anzitempo. Di seguito riportiamo la classifica marcatori dopo queste prime 4 giornate:

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Avvicinadosi a questo fine settimana saranno 2 gli incontri dove saranno di scena i Pens: nella notte tra giovedì/venerdì alla PPG Arena verranno a far visita quei San Josè Sharks con cui abbiamo combattuto nella finale di Stanley Cup mentre la notte tra sabato/domenica saremo di nuovo in trasferta alla Bridgestone Arena contro i Nashville Predators.

LA MIA FEDE E’ UNA SOLTANTO, TIFO PENS E ME NE VANTO! #LetsGoPens

Match Preview: Montreal Canadiens vs. Pittsburgh Penguins;

Ingaggio alle 01.30 italiane!

Ingaggio alle 01.30 italiane!

GAME 4: Montreal Canadiens vs. Pittsburgh Penguins;

A meno di 24 ore dalla prima sconfitta stagionale per i Pens contro i Colorado Avalanche, la “Banda Sullivan” (2-0-1) torna sul ghiaccio nella prima trasferta della stagione 2016/2017 a Montreal (1-0-1) contro gli Habs che al contrario saranno alla loro prima in casa davanti al pubblico amico. Come ben sappiamo tra i Pens sono ancora assenti per i motivi ben conosciuti il capitano Crosby ed il goalie Murray così come Rust non giudicato ancora pronto perciò le linee sia offensive che difensive sono praticamente le stesse viste fino adesso con il solo dubbio su chi sarà a difendere la porta dei black-gold: probabilmente Sullivan potrebbe far esordire in maglia Pens il 26enne Mike Condon. Il neo portiere era stato inserito negli Wayvers… proprio da Montreal! Dopo 3 partite da titolare e con il 92.6% di parate ci sarà del riposo per Fleury.

I padroni di casa degli Habs, ceduto PK Subban scambiato a Nashville con l’arrivo in Canada del forte Weber, saranno ancora orfani nel net del talento Carey Price che è indisponibile per febbre e sarà sostituito ancora da Al Montoya. Massima attenzione alla prima linea degli Habs formata da Max Pacioretty — Alex Galchenyuk — Brendan Gallagher con quest’ultimo momentaneo miglior marcatore con 3 punti fatti in 2 partite (2+1).

Queste le probabili formazioni di Pens:

Wilson – Malkin – Hornqvist;

Hagelin – Bonino – Kessel;

Kunitz – Cullen – Sheary;

Sestito – Fehr – Kunhhackl;

Dumoulin – Letang;

Maatta – Daley;

Cole – Schultz.

Condon titolare, Fleury backup.

Mentre questa la probabile formazione degli Habs:

Pacioretty – Galchenyuk – Gallagher

Lehkonen – Plekanec – Radulov

Byron – Desharnais – Shaw

Danault – Mitchell – Flynn

Beaulieu – Weber

Markov  – Petry

Emelin – Sergachev

Montoya titolare, Lindgren backup

Appuntamento dunque a questa notte con i nostri aggiornamenti sulla nostra Pagina Facebook ed i commenti della partita LIVE sul nostro gruppo!

FORZA RAGAZZI, LET’S GO PENS!

 

Match Preview: Pittsburgh Penguins vs. Colorado Avalanche

GAME 3: Ore 01.00 italiane, alla PPG Arena di Pittsburgh arrivano a far visita ai Pens i Colorado Avalanche reduci dalla vittoria all’esordio contro Dallas per 6 a 5 con protagonista Joe Colborne autore di un hattrick. Gli Avs giungono a Pittsburgh con il roster al completo e con il goalie Calvin Pickard preferito nel net sostituendo Varlamov che ha difeso la gabbia contro gli Stars. Per i Pens, come ben sappiamo, saranno sempre assenti il goalie Murray ed il Capitano Crosby mentre Brian Rust nonostante abbia recuperato dal suo infortunio potrebbe ancora essere risparmiato da Coach Sullivan. Visto il doppio impegno in 24 ore tra Avalanche appunto e Montreal Canadiens il giorno seguente, il nostro coach ha confermato per stanotte Fleury a difendere la porta dei Pens ma non ancora chi contro gli Habs: che possa optare per far esordio in maglia black-gold quel Mike Condon che proprio la scorsa stagione era a Montreal?

Questa dovrebbe essere la formazione confermata per questa notte:

Wilson-Malkin-Hornqvist;

Kunitz-Cullen-Sheary;

Hagelin-Bonino-Kessel;

Kuhnhackl-Fehr-Sestito;

Dumoulin-Letang;

Maatta-Daley;

Cole-Schultz.

Anche stanotte non perdete il nostro aggiornamento sulla nostra “pagina Facebook” tra periodo e periodo oppure i commenti nel nostro gruppo ufficiale!

LA ITALY PENS FANS NON PERDE MAI! LET’S GO PENS!

Pittsburgh Penguins: primo incontro, prima vittoria!

Dopo 4 mesi di assenza, i nostri Pittsburgh Penguins tornano sul ghiaccio dopo la conquista della Stanley Cup a giugno. Primi avversari dei Pens sono gli Washington Capitals della stella russa Ovechkin che abbiamo incontrato nella semifinale di Conference di play-off dove sono stati battuti per 4 a 2 in una serie davvero avvincente. La PPG Paints Arena si veste a festa per celebrare il banner della vittoria della Stanley Cup conquistato e con la presentazione del roster della stagione 2016/2017. Giocatori che uno ad uno vengono acclamati dai propri tifosi con scene di grande gioia ma anche commozione nel vedere un video proiettato sullo schermo di quella che è stata la scorsa stagione dei Pens… BRIVIDI!

Il momento in cui viene esposto alla PPG Arena il banner della Stanley Cup Champions 2016!

Il momento in cui viene esposto alla PPG Arena il banner della Stanley Cup Champions 2016!

Durante la presentazione del roster, ecco il nostro Capitano fare il suo ingresso con la Stanley Cup!

Durante la presentazione del roster, ecco il nostro Capitano fare il suo ingresso con la Stanley Cup!

Pronti via e dopo solamente 59 secondi di gioco la squadra della Capitale passa in vantaggio: il duo Backstrom – Burakovsky confeziona in contropiede, con la nostra squadra sbilanciata in avanti, la rete del vantaggio con Fleury che viene trafitto vedendosi passare il disco sotto i gambali. Dopo il goal le squadre si equivalgono anche se sono i Caps a giocare meglio di noi ed il risultato però rimane invariato.

Nel secondo periodo, come spesso è accaduto nella scorsa stagione, i Pens tirano fuori l’orgoglio e mettono sotto i Capitals nel tentativo di rimontare il risultato e ci riescono: dapprima, il situazione di powerplay, un tiro di Letang viene deviato da Hornqvist che realizza la prima rete stagionale in NHL ed il conseguente goal del pareggio. I Pens spingono molto ma trovano un attento Holtby fin quando ad 1 minuto dalla fine del periodo è Malkin a trasformare la rete del vantaggio: Sheary nel terzo offensivo cattura il disco e trova solo soletto il giocatore russo che, anche un pò fortunatamente, batte in solitaria il portiere ospite.

Malkin e Hornqvist, grazie a loro i Pens nel secondo periodo chiudono in vantaggio per 2 a 1 sui Caps

Malkin e Hornqvist, grazie a loro i Pens nel secondo periodo chiudono in vantaggio per 2 a 1 sui Caps

Il terzo periodo si apre con i Pens che subiscono la veemenza dei Caps che si portano all’offensiva nel tentativo di ritrovare il goal del pareggio e ci riescono, ancora in contropiede, sempre al duo Backstrom – Burakovsky con il secondo che realizza la sua doppietta personale. I Pens sembrano essere sulle gambe ed i capitolini continuano ad essere più pericolosi e Johansson per poco non realizza il 2 a 3 ma trova sulla sua strada uno strepitoso Fleury che quando sembrava battuto, riesce con la mano a deviare quel tanto che basta per poter salvare la sua porta. Andiamo così al tempo supplementare dove però anche qui se ne esce con un nulla di fatto. Ai rigori arrivano i goal di Malkin, Oshie, Letang e Backstrom così tocca a Phil Kessel il compito di portare i Pens in vantaggio riuscendoci battendo Holtby con un tiro potente che entra poco sotto la traversa. Fleury poi è la ciliegina sulla torta neutralizzando il rigore di un Ovechkin apparso sottotono e consegnando la prima vittoria stagionale ai Penguins a conclusione di una serata (per noi italiani nottata) di grande felicità!

Il rigore realizzato da Phil Kessel che permette ai Pens di sconfiggere per 3 a 2 i Capitals!

Il rigore realizzato da Phil Kessel che permette ai Pens di sconfiggere per 3 a 2 i Capitals!

Partita indubbiamente divertente e combattuta: anche se i Pens conquistano il bottino pieno c’è da dire che i Caps hanno sicuramente fatto una buona gara e di certo non meritavano di finire l’incontro con 0 zero in classifica. Partita che forse ha perso un pò di fascino con l’assenza per “infortunio” del nostro Capitano Crosby e con un Ovechkin apparso non all’altezza del suo talento.

Next match: sempre alla PPG Arena di Pittsburgh sbarcheranno gli Anaheim Ducks che sabato notte (01.00 italiane) cercheranno di riscattarsi dalla prima sconfitta stagionale!

FORZA LOTTA E VINCERAI, NON TI LASCEREMO MAI! LET’S GO PENS!

Match Preview: Pittsburgh Penguins vs. Washington Capitals

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Torna il campionato di NHL dopo 4 mesi dalla vittoria della Stanley Cup dei nostri Pittsburgh Penguins ai danni dei San Jose Sharks e questa notte a far visita ai Pens al “PPG Paints Arena” (nuovo nome dello stadio al posto del Consol Energy Center) arrivano gli Washington Capitals della stella russa Ovechkin. Le due squadre non s’incontrano dal 11 maggio quando i Pens battono nel turno di playoff proprio la squadra della Capitale vincendo per 4 a 2 con il goal vittoria nel supplementare di Nick Bonino.

Il goal vittoria di Bonino

Il goal vittoria di Bonino contro i Caps nei supplementari.

Se gli ospiti arrivano con tutto l’ organico a disposizione non si può dire la stessa dei Penguins che avranno 3 assenze che non saranno disponibili per coach Sullivan: mancheranno difatti il goalie Murray che rientrarà il prossimo mese per un infortunio alla mano, il capitano Crosby che si ritrova con il problema di una concussion che lo tiene indisponibile day-to-day e non è ancora certo il suo ritorno ed infine Rust che nonostante abbia recuperato dal suo infortunio non verrà impiegato dal coach che aspetta prima di testarlo in allenamento per non rischiare altre ricadute. Di conseguenza la probabile formazione di stanotte dovrebbe essere la presente:

Kunitz – Malkin – Wilson;

Carl Hagelin – Nick Bonino – Phil Kessel;

Conor Sheary – Matt Cullen – Patric Hornqvist;

Kuhnhackl – Fehr – Sestito;

Dumoulin – Letang;

Maatta – Daley;

Cole – Schultz

Fleury – backup Condon

Scratched: Pouliot

Anche per questa stagione non perdete i nostri aggiornamenti LIVE sulla nostra pagina facebook Pagina facebook oppure commentare insieme al nostro gruppo IPF che potete cliccare qui!

#LetsGoPens #Pens #UnitiSiVince #BandaSullivan #IPF #5thLine

Pillole da Stanley Cup by Riccardo Platz

Su Facebook vive la “combricola” più grande del tifo italiano per i Pittsburgh Penguins, una delle folle menti presenti in questo gruppo ha deciso di incidere per iscritto questo pezzo, molto interessante quanto puro e veritiero di ciò che abbiamo vissuto in questa stagione sulla nostra pelle, dentro il nostro cuore e fra i nostri eccelsi cervelli: signori, per la prima volta in questo Blog ecco il punto di RICCARDO PIAZZA per gli amici “PLATZ”


Just play!

La Stanley Cup si è appena conclusa, i Penguins hanno vinto il loro quarto trofeo, il secondo successo dell’era Crosby, a 7 anni giusti di distanza dalla doppietta di Max Talbot in quella magica notte di Detroit.

Ma cosa è successo in questi 7 anni?

L’era Bylsma ha prodotto in realtà molto meno di quanto ci si aspettava, tra infortuni e serie buttate alle ortiche i Penguins si erano persi e non sono più riusciti a raggiungere le finali. Così, dopo un’incredibile rimonta concessa ai Rangers (da 3 a 1 alla sconfitta in gara 7 in semifinale di conference nella stagione 2013/14) in estate arrivò la decisione di cambiare rotta. Via Shero e Bylsma, dentro il GM Rutherford (campione già con Carolina nel lontano 2006) e coach Mike Johnston. Le cose sembrano andare per il meglio nella prima metà della stagione 2014/2015, pian piano però i Penguins sembrano dimenticare tutte le loro qualità e diventano una squadra lenta, prevedibile e perdente. Si riescono nonostante tutto a qualificare ai playoff, ma il loro cammino dura solo 5 gare, quando Hagelin all’overtime trafigge Fleury, di gran lunga MVP della squadra nella stagione e nella serie. Le critiche sono molto feroci e riguardano sia i giocatori, Crosby in primis, che Rutherford che Johnston.

In estate il primo a reagire è proprio il GM che mette a segno dei colpi da maestro: firma7449d7c0-403c-11e5-94a4-ff9c2bb2de41_CMEgREoWsAELdfs Cullen e Fehr per sistemare le checking lines, scambia Sutter con Bonino (da Vancouver) e soprattutto firma il “blockbuster” dell’estate, arriva infatti da Toronto uno sniper di razza, l’ala da affiancare a Sid e Geno, Phil Kessel, scambiandolo in una trade che meglio non poteva fare. I pinguini sono in ottobre, in virtù delle trade di Rutherford, tra le favorite sulla carta, ma qualcosa non funziona ancora. La Preseason è allarmante, l’inizio di stagione sconcertante. I Pens non riescono a vincere con continuità ma soprattutto non giocano, sono lenti e non riescono a far produrre i loro giocatori. Crosby sembra l’ombra di se stesso, Kessel è impalpabile, Bonino sembra un bidone, quasi nessun attaccante riesce a produrre.

Il 12 dicembre la decisione: esonerato Coach Johnston, arriva Mike Sullivan, che tanto bene stava facendo a Wilkes Barre/Scranton nel farm team dei Penguins. Sullivan vanta un’esperienza a Boston da Head Coach (Bergeron spende subito ottime parole su di lui) e poi da Assistant Coach di Tortorella e da Player Development Coach a Chicago nel 2015. Prende in mano i Pens in una situazione critica di 15W-10L-3OTL ma perde clamorosamente le prime 4 partite in maniera piuttosto netta. Gli occhi di alcuni esperti però cominciano a intravedere qualcosa di nuovo in Pittsburgh. La squadra sembra essere più reattiva, più veloce e più offensiva, comprensibilmente visto quanto talento ha li davanti! Pian piano tornano a produrre anche le star: la prima è Letang, al ritorno dall’ennesimo infortunio, seguito a ruota da Crosby che torna ad essere Sid the Kid. Il capitano chiuderà la stagione al terzo posto nella classifica marcatori, al primo posto se si considera il periodo da gennaio in poi. I Pens sono di nuovo una squadra che lotta: una statistica sconcertante sotto Johnston era quella che diceva che i suoi Penguins non erano mai riusciti a vincere quando perdevano dopo il secondo periodo. Con Sullivan i Pens lottano e ribaltano le partite, anche grazie a delle nuove magate di Rutherford.

Il GM fa una serie di capolavori scambiando uno degli eroi del 2009, Rob Scuderi, con Chicago per Trevor Daley e David Perron con Anaheim per il velocissimo Carl Hagelin, giustiziere dei Pens nel 2015. Rutherford porta a Pittsburgh prima della Trade Deadline anche Justin Schultz, talento mai del tutto espresso con gli Oilers.

Sullivan dichiara: “abbiamo grandi giocatori, dobbiamo imparare ad essere una grande squadra”, Pittsburgh finalmente sembra ascoltarlo nel momento più difficile.

Marzo 2016, i Pens hanno di fronte a se una serie interminabile di scontri diretti nella Metropolitan e sono in lotta di nuovo per una wild card. L’inizio del mese porta risultati altalenanti ma nella vittoria contro Columbus dell’11 marzo, una nuova tegola si scaglia sui Pens, l’infortunio di Malkin. Il coach sposta subito Bonino in seconda linea in mezzo ai velocissimi Hagelin e Kessel, mossa che si rivelerà fondamentale. Grazie anche alla HBK line, i Penguins chiudono marzo a 12-4-0, vincendo 14 delle ultime 16 partite e chiudendo al secondo posto nella Metropolitan, dietro solo ai vincitori del Presidents’ Trophy, gli Washington Capitals. Un’altra tegola nel frattempo si abbatte sui Pens, l’infortunio di Marc Andre Fleury. Il goalie, reduce da due gran stagioni, sembrava finalmente tornato determinante, ma non vedrà più il rink dal 30 marzo. I Pens così chiamano da WBS il promettente Matt Murray e cominciano a pensare che dovranno affrontare almeno la prima parte dei playoff proprio col giovane prospect. Nell’ultima partita di Regular Season però Murray si scontra con Read dei Philadelphia Flyers e lascia il campo a Zatkoff, sembra una maledizione!

Pittsburgh Penguins' Matt Cullen (7), celebrates with teammates Ben Lovejoy (12), Bryan Rust (17), and Tom Kuhnhackl (34) after he scored a goal during the third period of Game 3 of a first-round NHL playoff hockey series against the New York Rangers on Tuesday, April 19, 2016, in New York. The Penguins won 3-1. (AP Photo/Frank Franklin II)

Nel primo turno i Pens si trovano davanti i Rangers che per due volte consecutive li hanno eliminati dalla corsa al titolo. Nelle prime due partite gioca Zatkoff in porta (tra l’altro meravigliosamente in gara 1) e la serie è sull’1 a 1 quando ci si sposta a Manhattan. I Pens dominano la serie e si portano sul 3 a 1 grazie anche ad un Murray solidissimo e a prestazioni meravigliose da parte di tutti, dall’intramontabile Cullen ai giovani Rust e Sheary, dalla HBK line che continua a far male e Crosby, Malkin e Hornqvist (autore di un hat trick in gara 1). La serie è a senso unico, anche per un Lundqvist irriconoscibile, e i Pens la chiudono in gara 5 tra le mura amiche. La squadra di Sullivan sembra un treno inarrestabile, il coach sembra aver elevato il gioco di tutti i suoi ragazzi. Anche la difesa che sembrava il punto debole dei Penguins, produce prestazioni di livello, comandata da un incredibile Letang e da Daley, con giocatori come Lovejoy e Cole che non sembrano neanche parenti di quelli insicuri visti l’anno prima, unica nota negativa è un Maatta molto lento e insicuro.

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Di fronte a se però i Pens hanno un ostacolo durissimo, i fortissimi Capitals di Ovechkin, Oshie e Holtby. La serie parte male, con i Caps che all’overtime vanno sull’1 a 0. I Pens però continuano a giocare, Murray continua ad essere solido e grazie al GWG dell’ex Fehr, si portano sull’1 a 1 con la serie che si sposta a Pittsburgh. Gara 3 è il gioiello di Murray che compie 49 parate e ferma i Capitals che avevano surclassato i Pens. Gara 4 viene decisa da Patrik Hornqvist nell’overtime e da ai Pens 3 match point per eliminare dalla corsa al titolo Ovie e compagni. Il primo viene fallito a Washington e si torna a Pittsburgh per gara 6. La serie è bellissima e molto equilibrata, con entrambe i goalie in stato di grazie e gara 6 è da cardiopalma! Due reti di Kessel e una di Hagelin porta i Pens sul 3 a 0 ma una meraviglia di Oshie riapre il match in chiusura di secondo periodo. Il terzo è rocambolesco, con una serie di penalità subite per Delay of the game che permette a Washington di pareggiare e guadagnarsi l’overtime che però è a senso unico e dopo sei minuti di dominio giallo nero, la HBK line la vince con un’azione di forecheck meravigliosa, emblema dei Pens di Sullivan, chiusa da un rebound di Nick Bonino. Con un Crosby in ombra, è proprio la HBK line a risultare determinante nella serie. I tre giocatori portati da Rutherford mischiano l’incredibile velocità e tenacia di Hagelin, il talento offensivo di Kessel e le grandi doti difensive e da playmaker di Nick Bonino, di nuovo al top della forma dopo un inizio tremendo.

Tampa+Bay+Lightning+v+Pittsburgh+Penguins+xclpAlGvbxUl

Il prossimo ostacolo sono i Tampa Bay Lighting orfani del loro capitano Stamkos. Il match up è probabilmente il peggiore possibile per il team di Sullivan che sempre ha perso contro di loro in Regular Season. Gara 1 la vince Tampa che annulla subito il fattore campo ma perde il suo goalie, il finalista per il Vezina Trophy, Ben Bishop. I Pens tirano molto di più per tutta la serie ma i Bolts si dimostrano sempre letali in contropiede, anche grazie al talento cristallino di Drouin e a Vasilevskyi in stato di grazia. Gara 2 viene decisa all’overtime dal capitano Sidney Crosby, gara 3 invece vede di nuovo la HBK line brillare. I Bolts però non demordono e riportano la serie in parità dominando i primi 2 periodi di gara 4 e fermando la rimonta dei Penguins sul 4 a 3. Murray sembra essere meno sicuro del solito e si rivedrà nel terzo periodo Marc-Andre Fleury, assente dal 30 marzo. Sullivan decide di farlo partire per gara 5 a Pittsburgh ma la mossa non paga e un fortunoso gol di Johnson all’overtime porta meritatamente Tampa al comando. A questo punto i Pens si trovano per la prima volta spalle al muro, senza tutte le loro sicurezze, in primis quella del goalie che li aveva trascinati sin qui. Gara 6 però è un altro simbolo della forza mentale che Sullivan è riuscito a trasmettere. Torna a proporre Murray nel net e il suo team scende nel ghiaccio convinto che possa completare la rimonta: si porta sul 3 a 0 grazie alle sue star Kessel, Letang e Crosby, tiene l’exploit dell’ottimo Boyle e la chiude in contropiede con la velocità di Rust. Si va a Pittsburgh per una gara 7 quanto mai imprevedibile. I Pens sono più propositivi ma Tampa ha dimostrato di saper far male alla difesa dei giallo neri, in più la sfida dei goalie è nettamente a favore di Tampa nella serie, con Vasilevskyi in stato di grazie e i Pens di ritrovano senza uno dei loro uomini migliori in difesa, Daley, vittima di uno sfortunato infortunio alla caviglia. In gara 7 trova un nuovo eroe, l’ennesimo di questi playoff: Bryan Rust. Il 24enne mette a segno una doppietta che stende Tampa e riporta Pittsburgh in finale di Stanley Cup dopo 7 lunghissimi anni. Anche questo è un segno, il segno di una squadra che gioca a 4 linee anche in overtime, una squadra che ha in prima linea Sheary che fino a pochi mesi prima era in AHL e che ha un leader dentro e fuori dal campo in Matt Cullen, fuoriclasse eterno e punto di riferimento per tutti i giovani, probabilmente miglior giocatore per rapporto stipendio/prestazioni della lega.

Di fronte, nella serie decisiva, ci sono gli Squali di San Jose, alla loro prima apparizione in finale di Stanley Cup. Le stelle sono Couture, Pavelski e Burns che hanno trascinato a suon di punti la squadra ma anche i veterani Thornton e Marleau. Sullivan ha le idee molto chiare e si presenta con “i suoi”, con Crosby insieme a Hornqvist e Sheary in prima linea, Malkin con un rinato Kunitz e l’indiavolato Rust, la HBK line, la miglior terza linea della lega (è una terza linea??) e una quarta linea di lusso con Cullen insieme al preziosissimo Fehr e alla sorpresa Tom Kuhnhackl, giocatore tanto inaspettato quanto affidabile. In difesa senza Daley ci si affida a Letang insieme a Dumoulin, Lovejoy a dar sicurezza a Maatta che sembra esser tornato affidabile dopo un avvio di playoff deludente e Cole insieme a Schultz, davvero molto positivo soprattutto in fase difensiva, in porta fiducia a Murray. Il piano è tanto semplice quanto letale: aggredire gli Sharks con velocità e forecheck e nelle prime due gare funziona a meraviglia. Gara 1 viene aperta dai rookie Sheary e Rust e solo un grandissimo Jones permette agli Sharks di stare a galla. San Jose però torna in partita grazie a Hertl, Marleau e ad un Murray ancora impreciso ma Bonino sigla il 3 a 2 facendo esplodere di gioia il Consol Energy Center e pure il commentatore indiano. Gara 2 vede ancora i Penguins dominare nel gioco ma non nel risultato, con Braun che riesce a pareggiare nel terzo periodo grazie a un tiro che Murray non riesce a coprire. Nell’overtime c’è ancora una volta un unexpected hero, Conor Sheary. Lo “sniperino” che Sullivan aveva apprezzato a WBS manda un disco all’incrocio che Jones non può prendere, sigillando una gran giocata da face off di Crosby e Letang. Si va in California sul 2 a 0. Gara 3 è però segnata dai goalie. Jones fa una prestazione molto convincente mentre Murray non vede partire il tiro di Braun, cicca malamente il pareggio di Ward (dopo un brutto errore di Crosby e Letang) e lascia sguarnito il primo palo sulla conclusione di Donskoi che in overtime la chiude riaprendo la serie. E’ la seconda partita in stagione che i Penguins non vincono dopo aver chiuso in vantaggio il secondo periodo, ancora una volta all’overtime (la prima volta avvenne in gara 5 contro Tampa Bay). Murray però non ha mai perso due partite consecutivamente in questi playoff e in gara 4 mantiene questo piccolo record. La partita è a favore dei Penguins e viene decisa da un rimbalzo concluso bene da Cole, da Malkin in powerplay su invenzione di Kessel e viene chiusa da un bel gol di Fehr sull’ennesimo disco recuperato da Hagelin. I Pens hanno l’occasione di vincere finalmente la loro prima Stanley Cup tra le mura amiche, in una serie che è sembrata piuttosto a senso unico. Gara 5 però porta la firma di un monumentale Jones. Si apre subito con gli Sharks in vantaggio con Burns bravo a beffare Murray (ancora impreciso) sul primo palo e che poi raddoppiano subito con Couture su deviazione. La reazione dei Pens è veemente e porta ad una supremazia totale che porterà i gialloneri sul 2 a 2 con il CEC in delirio. I pali di Kunitz e Kessel ed un pazzesco Jones tengono la partita in parità ed in finale di primo periodo è Karlsson a sfruttare un’imprecisione di Murray e a portare avanti gli squali. Nel secondo e terzo periodo Pittsburgh si scontra contro un muro di nome Jones e Pavelski la chiude con il suo primo gol nella serie in empty net. Una serie che sembrava chiusa torna di colpo in bilico, di nuovo i Pens sembrano poter esser in difficoltà, questa volta per merito di un goalie talmente bravo da demoralizzare gli avversari. Si va in California per chiuderla, per evitare di giocare un’eventuale gara 7 contro un goalie che può vincere da solo la partita singola. La risposta della squadra di Sullivan è, ancora una volta, più che convincente. I Penguins hanno preso il carisma e la sicurezza del loro allenatore che è il faro di questo gruppo più che mai unito per l’obiettivo comune da centrare. I primi due periodi vedono i Pens avanti 2 a 1 ma ancora una volta Jones è meraviglioso nel tenere la sua squadra in contatto. Nel terzo però gli Sharks sembrano stremati e riescono a concludere solo 2 volte verso la porta difesa da Murray. Nel finale un altro episodio simbolico di questa stagione: Crosby difenfe a meraviglia e blocca il tiro di Burns con una delle tantissime giocate “silenziose” di questi suoi playoff e serve Hornqvist per l’empty netter che mette la parola fine alla finale. Verrà premiato Crosby con il suo primo Conn Smythe che premia più le prestazioni che le sue statistiche.

AppleMark

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La vittoria dei Penguins 2016 è però una vittoria di squadra, una squadra che ha saputo risollevarsi sotto la guida di un grandissimo coach, meraviglioso motivatore che ha saputo ridare fiducia ad un gruppo di ragazzi che sembrava sperduto.

Sullivan ha saputo metter tutti al servizio della squadra, con le star che lavoravano sporco in difesa e bloccavano una miriade di tiri, con la difesa che ha fatto della disciplina la sua arma migliore e con un mix fenomenale di esperienza dei veterani e freschezza dei rookie, una squadra dove il goalie titolare è diventato il primo tifoso della sua riserva ventiduenne che gli ha rubato il posto. Una squadra finalmente ritrovata, con delle basi solide e che con questo spirito può regalare alle sue superstar altri successi.

Riccardo Piazza “Platz”

SCATTA L’ORA X IN CASA PENS

Una settimana dopo il passaggio dall’ora solare all’ora legale durante questo weekend potrebbe scattare l’ora di mettere il timbro (o la X al fianco del nostro nome nella classifica del sito della NHL!!) in una delle 16 caselle disponibili per disputare i prossimi playoff.

I nostri Pittsburgh Penguins infatti conquistando almeno una vittoria nelle due gare che disputeranno a breve distanza (contro gli Islanders quest’oggi e Philadelphia domani) avrebbero la certezza matematica di aver conquistato un posto per la post season distante oramai meno di 15 giorni.

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Phil Kessel, autore di una doppietta nell’ultimo match contro i Nashville Predators, tenterà di trascinarci alla vittoria anche contro i New York Islanders a partire dalle ore 19:00 italiane (la gara verrà inoltre trasmessa in differita su Sky Sport Plus, canale 205 di SKY, alle ore 00:30)

sabato 2/4 ore 19:00 —> NEW YORK ISLANDERS vs PITTSBURGH PENGUINS

Alle ore 19:00 italiane i nostri Pens saranno di scena al Barclays Center di Brooklyn per affrontare i temibili Islanders di John Tavares; le 3 sfide già disputate durante l’arco di questa stagione vedono avanti i nostri ragazzi con 2 W conquistate al fronte di 1 sola sconfitta arrivata di misura meno di un mese fa.

Olli Maatta e Bryan Rust con ogni probabilità non saranno della gara visto il prolungarsi dei rispettivi infortuni mentre Brian Dumoulin dovrebbe fare rientro proprio quest’oggi al posto (con ogni probabilità) del giovane Pouliot che però ha ben disputato le 3 gare in cui è stato chiamato in causa.

Le certezze invece in questo periodo sono due: capitan Sidney Crosby, eletto “First Star of the Month” dalla NHL nella giornata di ieri e Phil Kessel; il #81, parecchio criticato durante tutto l’anno, sta trovando il momento di forma migliore proprio quando la stagione sta entrando nel suo momento più caldo, aiutato anche da un intesa finalmente ottimale con Nick Bonino e Carl Hagelin, i due compagni di linea che con la loro dinamicità e la loro posizione stanno facendo rendere al meglio il nostro “Cicciobello” preferito, a segno 4 volte nelle ultime 4 partite disputate.

Marc Andre Fleury sarà lo starter goalie della partita di oggi mentre domani a conseguenza di cosa accadrà nella gara odierna verrà deciso se lasciare riposare il nostro #29 al posto del giovane Matt Murray uscito vittorioso in settimana dalla battaglia vissuta contro i mai domi Buffalo Sabres.

Per quanto riguarda invece i nostri sfidanti, arriveranno alla sfida con una defezione nel reparto arretrato visto l’infortunio sofferto dal forte Travis Hamonic nell’ultima gara disputata contro i Columbus Blue Jackets; il loro cammino nelle ultime dieci partite parla di 5 vittorie, 4 sconfitte ed 1 sconfitta subita agli shootout proprio contro di noi una decina di giorni fa.

Una vittoria per gli Isles sarebbe fondamentale poichè oltre a portarsi ad 1 punto di distanza da noi avrebbero a disposizione una gara in più e come si suol dire, avrebbero il proprio destino nelle proprie mani.

Kris+Letang+Pittsburgh+Penguins+v+Philadelphia+8PwnvwjUQGFl

Kris Letang è pronto, come ogni elemento dei Pens, a combattere per la maglia nel ghiaccio di casa contro Philadelphia, domenica dalle ore 23:00 italiane!

domenica 3/4 ore 23:00 —> PITTSBURGH PENGUINS vs PHILADELPHIA FLYERS

Sarà sicuramente una battaglia la sfida di domenica fra Flyers e Penguins: Philadelphia infatti con ogni probabilità non avrà gradito il 4-1 inflitto un paio di settimane fa al Wells Fargo Center da Crosby & Co. con una supremazia territoriale imbarazzante sotto ogni punto di vista ed inoltre sta combattendo con i denti per conquistare il piazzamento in uno dei due posti Wild Card per i prossimi playoff con i Detroit Red Wings appaiati ad 89 punti.

Ciò che possiamo dire riguardo a questa squadra è che dopo la sconfitta subita dai Pens ha infilato un bel filotto di vittorie interrotto solamente dal k.o agli shootout subito da Columbus e dalla sorprendente sconfitta in quel di Glendale contro gli Arizona Coyotes, team che ormai non ha più nulla da dire ma che da consuetudine nord americana non regala assolutamente niente a nessuno.

Ad ogni modo il momento cruciale della stagione per i Flyers arriverà durante la prossima settimana quando proprio mercoledì dovranno affrontare i Red Wings in una gara da “dentro o fuori”.

Con poche informazioni su formazioni od altro (visto che anche Philadelphia disputerà quest’oggi il primo match del proprio weekend) vi lasciamo con le solite due frasi:

BE STRONG!! BE TOUGH!!

WE ARE THE FIFTH LINE!!

MATCHDAY: PENGUINS vs SABRES

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Phil Kessel, eletto Third Star of the Week dalla NHL, cercherà di proseguire il suo momento magico contro i Buffalo Sabres questa sera a partire dalle ore 1:00 italiane

Superata l’abbuffata di Pasqua e Pasquetta con 4 punti conquistati su 4 disponibili, battendo prima i Detroit Red Wings (7-2) con una prestazione sublime e poi i New York Rangers (3-2 OT) al termine di una battaglia davvero epica conclusa per merito del nostro Capitano, i Pittsburgh Penguins torneranno sul ghiaccio questa sera alle ore 7:00 locali (1:00 italiane) per affrontare i Buffalo Sabres, team che non ha più  nulla da chiedere in questo finale di stagione, ma importante per capire se anche contro queste squadre riusciamo ad entrare in gara incisivi e concentrati come fatto contro “le migliori” della Lega.

Tutti ricordiamo infatti che le uniche 2 sconfitte nelle ultime 10 partite disputate dai nostri Pens sono arrivate contro squadre tutt’altro che invincibili quali i Calgary Flames prima ed i New Jersey Devils poi in quell’assurdo shutout subito fra le mura amiche.

Dan Bylsma, nome che alle nostre menti evoca splendidi ricordi (con lui infatti vincemmo l’ultima Stanley Cup nel 2009), è l’attuale Head Coach del team delle cascate del Niagara che è ampiamente migliorato rispetto alla stagione passata grazie alla fenomenale presenza in line up della seconda scelta allo scorso Draft, ossia quel Jack Eichel che sin’ora ha messo in mostra tutto il suo talento contribuendo con 23 goal e 27 assist alle folate offensive della sua squadra, ed al contributo di Ryan O’Reilly, super acquisto estivo arrivato da Colorado che guida la classifica di squadra con 17 goal e 36 assist; non sarà probabilmente della partita invece la terza stella di casa, Evander Kane infatti ha riportato una contusione nella gara disputata e persa ieri per 3-2 contro i Detroit Red Wings.

I due precedenti stagionali sono stati vinti entrambi dai Penguins, entrambi con il medesimo risultato di 4-3.

Con Maatta e Dumoulin ancora fuori per infortunio (oltre al lungodegente Malkin) le linee dei nostri Penguins non dovrebbero cambiare dalla gara vinta contro i New York Rangers, ecco dunque come dovremmo scendere sul ghiaccio quest’oggi:

OFFENSIVE LINES

  1. Kunitz – Crosby – Hornqvist
  2. Kessel – Bonino – Hagelin
  3. Rust – Cullen – Kuhnhackl
  4. Sheary – Fehr – Bennett

DEFENSIVE LINES

  1. Letang – Daley
  2. Pouliot – Lovejoy
  3. Schultz – Cole

GOALIES

  1. Fleury
  2. Murray

BE STRONG!! BE TOUGH!! LET’S GO PENS!!

ENNESIMO WEEKEND IN BACK TO BACK

Per la terza volta nelle ultime quattro settimane i nostri Pittsburgh Penguins saranno costretti al duro lavoro di dover disputare due gare in back to back fra sabato e domenica.

Quest’oggi affronteremo alla Joe Louis Arena di Detroit i padroni di casa dei Red Wings, staccati di sole 3 lunghezze da noi, mentre domani voleremo in quel di New York per affrontare al Madison Square Garden i Rangers che hanno approfittato del nostro passo falso compiuto giovedì contro New Jersey per saldare il proprio secondo posto in Division staccandoci di 4 punti ma avendo disputato una gara in più rispetto a noi.

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La sfida di oggi ci vedrà protagonisti alla Joe Louis Arena di Detroit contro i Red Wings del “mago” Pavel Datsyuk; diretta televisiva per gli abbonati Sky su Fox Sports alle ore 19:00 italiane

COME CI AVVICINIAMO AI MATCH…

Tornando proprio alla gara di giovedì persa malamente per 3-0 contro i New Jersey Devils possiamo dire che, dopo 2 settimane vissute alla grande con prestazioni sublimi a risposta delle difficoltà dovute all’infortunio subito dalla stella Evgeni Malkin, la squadra è sembrata entrare sul ghiaccio già convinta di avere la partita in pugno disputando un primo periodo imbarazzante per i numerosi errori e gli incredibili spazi lasciati alle ripartenze avversarie che hanno “ucciso” la partita grazie al cecchino Palmieri che ha siglato due reti ed alla non brillante prestazione in gabbia di Marc Andrè Fleury.

I restanti 40 minuti ci hanno consentito di bombardare il goalie avversario, il rookie Wedgewood che ha chiuso la serranda dimostrando in seguito (1 sola rete subita all’overtime contro i Capitals!) che ciò che ha fatto vedere contro di noi non è stato assolutamente un caso.

Ad ogni modo dalla sfida di giovedì e dall’allenamento post gara abbiamo sfortunatamente perso altri due elementi della nostra line up; Olli Maatta ha subito una lower body injury durante la partita contro i Devils, mentre è notizia di poche ore fa che Nick Bonino abbia riportato una upper body injury durante l’allenamento di venerdì costringendo così coach Sullivan a dover richiamare nuovamente dalla AHL il centro 22enne Oskar Sundqvist rimandato ai Wilkes Barre Scranton appena qualche ora prima dello sfortunato infortunio subito dal compagno.

Se l’infortunio di Maatta è stato definito in “week to week”, ossia pressochè di una o massimo due settimane, non si hanno ulteriori informazioni riguardo quello subito da Bonino; la sfortuna dunque continua a colpirci, lasciandoci con 2 soli centri “di livello” in line up, parliamo ovviamente di capitan Sidney Crosby e dell’inossidabile Matt Cullen; non sappiamo ad ora chi prenderà il posto di Bonino in seconda linea nelle due prossime gare; Eric Fehr sembrerebbe essere l’alternativa più valida al #13 poichè Cullen sta dando un grosso contributo assieme ai compagni Rust e Kuhnhackl in terza linea e se fossi in Sullivan non sposterei nessuno dei tre togliendo quell’alchimia trovata nelle ultime gare di stagione.

In difesa invece il coach ha già dichiarato di voler piazzare Trevor Daley in prima linea assieme a Kris Letang per cercare di avere ancora più profondità del solito, mentre Ben Lovejoy rientrerà in line up andando a sistemarsi in seconda linea con Brian Dumoulin, mentre in terza linea rimarrà tutto invariato con la coppia Cole-Schultz confermatissima; ancora “healthy scratch” dunque Benoit Pouliot, il giovane D-man sembra non convincere a pieno il nostro head coach.

In gabbia sarà sicuramente alternata la coppia Fleury-Murray, con il primo visto “poco concentrato” nella gara di giovedì.

RangersvsPenguins

Domenica alle ore 1:30 italiane affronteremo i New York Rangers del fortissimo goalie “The King” Henrik Lundqvist già sicuro di partire Starter Goalie vista la presenza confermata di Antti Raanta a difendere i pali dei Rangers nella gara odierna contro Montreal

LA CLASSIFICA…IMPOSSIBILE NON GUARDARLA!

Se le sfide contro Red Wings e Rangers saranno importanti a livello psicologico per dare una risposta a ciò che la squadra ha fatto o meglio non fatto vedere nell’ultima gara di Regular Season, i 4 punti in palio saranno fondamentali per la classifica che come ho scritto in grassetto.

PITTSBURGH 88, NEW YORK ISLANDERS 87, BOSTON 86, PHILADELPHIA 85, DETROIT 85: questo è il sestetto di squadre che in soli 4 punti si giocheranno l’ingresso ai prossimi playoff, ognuna in periodi di forma diversi l’una dall’altra.

Se i nostri Penguins infatti escludendo la sconfitta contro New Jersey vengono da un ottimo periodo di forma (7-3-0 nelle ultime 10 partite), gli Islanders ed i Bruins sono in un grave momento della loro stagione, entrambe infatti hanno portato a casa il bottino pieno per sole 3 volte nelle ultime 10 gare; Philadelphia è la squadra che ha conquistato più punti (16) nell’ultimo periodo con 7 vittorie, 1 sconfitta ai tempi regolamentari (subita fra l’altro contro di noI!!) e 2 sconfitte dopo i tempi regolamentari ed ha scalato le classifiche portandosi in zona playoff al pari dei Red Wings che alternano vittorie a sconfitte (5-5-0), prestazioni sublimi ad altre indecenti rischiando per la prima volta negli ultimi 24 anni di non riuscire a centrare la post season.

Sarebbe molto importante dunque vincere la sfida di quest’oggi contro i Red o0gtzuhWings per portarci in una posizione più tranquilla e compiere lo sweep stagionale a Detroit già battuta 2 volte negli altri 2 incontri disputati in stagione (2-5 in trasferta e 6-3 in casa).

Appuntamento dunque su Fox Sports per gli abbonati SKY (canale 204) questa sera alle ore 19:00!!

#beattheWings #beattheRangers

LET’S GO PENS!! WE ARE THE FIFTH LINE!!

GAMEDAY: PITTSBURGH PENGUINS vs. NEW JERSEY DEVILS

DEVILS (35-31-7) – PENGUINS (40-24-8)

Nuovamente al Consol Energy Center di Pittsburgh per i Pens che affrontano per la quarta ed ultima volta in stagione i New Jersey Devils degli ex Hynes (coach), Warsofsky e Farnham. Nei tre precedenti abbiamo assistito ad una vittoria ospite ed a due vittorie dei nostri Pens che arrivano da ben 6 vittorie consecutive di cui l’ultima la strepitosa vittoria conquistata contro i Capitals di Washington. Devils che si presentano nella Steel City senza diversi infortunati: Michael Cammalleri (upper body), Patrik Elias (knee), Jacob Josefson (upper body), Tyler Kennedy (lower body), Jon Merrill (upper body), John Moore (lower body), David Schlemko (upper body), Cory Schneider (grade 1 MCL sprain), Jiri Tlusty (upper body), Jordin Tootoo (upper body).

Proprio l’assenza di Schneider dovrebbe permettere con grande certezza di presentare nel net il 23enne Wedgewood. Per il ragazzo sarebbe la sua seconda partita in carriera in NHL dopo l’esordio, con vittoria, di domenica scorsa contro i Blue Jackets.

In casa Pens invece poche novità: Linee pressocchè confermate con Dumoulin e Bennett in dubbio sino all’ultimo e aspettiamo dunque cosa deciderà coach Sullivan riguardo al loro utilizzo. Speriamo di poter contare sull’ottimo momento del nostro capitano Crosby che arriva da ben 12 partite consecutive dove è andato a punti mentre nel net, dopo questi giorni di riposo, trova conferma Marc-Andrè Fleury con il giovane Murray a fare da riserva.

Appuntamento con il puck drops alle ore 00.00 italiane!

FORZA PENS!