“IT’S A GREAT DAY FOR HOCKEY”

Robert Norman Johnson, alias “Bob Badger”, nato a Minneapolis (Minnesota) il 4 marzo 1931 e prematuramente scomparso il 26 novembre del 1991 all’età di 60 anni.

Chi di voi non ha mai sentito o letto la celebre frase messa come titolo in questo articolo durante le partite dei Pens ed immortalata all’entrata della PPG Arena di Pittsburgh? Ma come nasce questa frase?

I Pittsburgh Penguins hanno iniziato ad usarla, a scopo di marketing, dalla stagione 2008/2009. Proprio la stagione che ha visto i Pens conquistare la Terza Stanley Cup della sua storia ma “It’s a Great Day for Hockey” nasce molto prima, bensì nella stagione 1990/1991… proprio quella dove i Pens diventano per la prima volta Campioni della NHL per bocca di Robert Norman Johnson ma più comunemente conosciuto come BOB “BADGER” JOHNSON!! Per chi come il sottoscritto che vi sta narrando questa storia a quei tempi era ancora giovincello e non avevamo internet per reperire le notizie di hockey che provenivano dagli States, questo nome potrebbe risultare poco conosciuto ma quest’uomo è stato colui che ha portato, da head coach, la prima “Stanley Cup” a Pittsburgh. Erano i Pens che vedevano a roster giocatori quali il leggendario Mario Lemieux come capitano, un giovane Jaromir Jagr e gente talentuosa come John Cullen, Paul Coffey, Mark Recchi, Kevin Stevens, Tom Barrasso etc. che si qualificarono primi nella Patrick Division (l’odierna Metropolitan Division) ed al terzo posto nella Wales Conference (l’odierna Eastern Conference)!

Nei playoff arrivarono le vittorie per 4-3 contro i New Jersey Devils, 4-1 contro i Washington Capitals e 4-2 contro i Boston Bruins; la finale di Stanley Cup si è giocata contro i Minnesota North Stars dove i Pens e “Badger” vincendo a Gara 6 conquistano la prima coppa per Pittsburgh!! Per Bob era la prima stagione con i Penguins dopo 5 stagioni da allenatore con i Calgary Flames ed al primo tentativo, grazie anche alla sua passione ed entusiasmo, permette ad un’intera città di sognare!

Dopo una grandissima stagione piena di emozioni e gioie, nell’agosto del 1991 a Bob (che era allo stesso tempo anche l’head coach della Nazionale Statunitense) mentre stava preparando la squdra nazionale per il Canada Cup viene diagnosticato un cancro al cervello alla sola età di 60 anni. Il coach per forza di cose viene ricoverato in un ospedale del Colorado dove verrà accompagnato da Dottor Dan Thompson di Pittsburgh che lo seguirà nel suo trattamento di recupero ma che non smetterà di seguire le sorti del suo team. In sua mancanza verrà nominato “head coach ad interim” Scotty Bowman e Bob resterà sempre a contatto con il momentaneo coach e con i suoi collaboratori tanto da voler seguire le partite in videocassetta dal suo letto di ospedale e chissà quanti messaggi via fax.

Il 26 novembre del 1991 purtroppo, a soli 60 anni, Bob perde la sua partita più importante dal suo letto in Colorado e grande sarà la commozione per questa grave perdita. Mark Recchi dichiarerà: “Era una persona straordinaria, dobbiamo vincere di nuovo per lui!” E così è stato perchè la stagione 1991/1992 sarà infatti quella della Seconda Stanley Cup consecutiva dedicata interamente al mitico Bob! Durante i festeggiamenti a Pittsburgh Scotty Bowman, che nel frattempo era rimasto alla guida dei Pens, commenterà che “l’allenatore dei Pittsburgh Penguins sarà per sempre Bob Johnson!”

IT’S A GREAT DAY FOR HOCKEY… Questa frase di Bob è rimasta nella storia dei Pittsburgh Penguins da quel 1991 e siamo sicuri che riecheggierà per sempre in ogni tifoso dei Pens…. quando la pronuncerete, permettetevi di dedicare un secondo al passionale “BOB “BADGER” JOHNSON!

A pochi giorni di distanza dal 25imo anniversario dalla sua scomparsa la ITALY PENS FANS TI RENDE IL SUO OMAGGIO! #LetsGoPens #ThankYouBob

“CIAO BOB!”

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