Quattro chiacchere con…. NHL ITALIA!

Con la NHL momentaneamente ferma per l’evento dell’ALL STAR GAME in programma a Los Angeles, la ITALY PENS FANS ne ha approfittato per fare alcune domande rigurdanti sia i nostri Pens, sia la Nhl in generale a Luca Urru, anima e mente della Pagina Facebook NHL ITALIA  e Redattore del sito Sportface.it!

I nostri Penguins dalla scorsa stagione hanno praticamente confermato il roster della scorsa stagione, quella della 4° Stanley Cup… Pensi sia possibile poter puntare al back-to-back?

Back-to-back assolutamente possibile. Pittsburgh è una squadra molto competitiva ed in questa stagione abbiamo imparato ad apprezzare ancor di più le prestazioni di Bryan Rust e Conor Sheary al fianco di capitan Sidney Crosby per il quale… ho finito le parole. Ho notato anche una grande crescita di Phil Kessel, mai così disciplinato tatticamente nella sua carriera, oltre ad un buon stato di forma di Evgeni Malkin che fino a pochi mesi fa lo vedevo in fase calante. Sulla difesa è un peccato non poter disporre per tutte le 82 partite di Kris Letang. Diciamo che se accantoniamo la variabile dei problemi fisici sul roster, possiamo tranquillamente collocare i Penguins in “prima fila” per il successo in Stanley Cup.

Quali sono, secondo il tuo punto di vista, la probabili formazioni che si contenderanno la tanto desiderata Stanley Cup? E chi, al momento attuale, possono considerarsi le squadre che ti hanno sorpreso di più e chi più ti ha deluso se ci sono?

Oltre ai Penguins, per la Stanley trovo dei Washington Capitals ancor più forti rispetto alla passata stagione. La Western Conference è una vera e propria incognita. Chicago non mi convince mentre i Minnesota Wild mi stuzzicano, l’arrivo di Bruce Boudreau ha scosso l’ambiente ed ha “ringiovanito” alcuni giocatori come Eric Staal e Ryan Suter dati per “morti”. Tra le sorprese, ovviamente, metto i Columbus Blue Jackets, mai mi sarei aspettato di vedere una crescita esponenziale (di questo calibro) da una stagione all’altra senza nemmeno includere Pierre-Luc Dubois (terza scelta assoluta ancora da scoprire). Delusioni? Colorado Avalanche, mi pare ovvio. Forse Patrick Roy aveva ragione ad abbandonare la nave fin da inizio stagione visto l’immobilismo sul mercato estivo… chissà che non sia la stagione giusta per assicurarsi la first-overall pick.

Tornando a Pittsburgh, come valuti la “scottante” questione dei goalie in casa Pens?

  La situazione portieri è stata egregiamente gestita, fino ad ora, da coach Mike Sullivan. Vedendo ai playoff, Matt Murray ha fatto un cammino straordinario in Stanley Cup ma talvolta l’ho definito “miracolato” perché (vuoi per l’inesperienza, vuoi per la giovane età) mi è parso spaventato e più volte fuori posizione. In questo 2016/2017 il goalie è cresciuto tanto ed è difatti il titolare mentre Marc-Andre Fleury, per quanto sia un pezzo di storia della franchigia, forse è giunto il momento di dirsi addio. Non tanto perché Fleury sia diventato un “bidone” (come in molti credono) ma è per il fatto che ormai tra Murray e Fleury non c’è una grossa differenza tra prestazioni e costanza di risultati. E poi, nell’era del salary cap, bisogna prendere alcune decisioni importanti per soldi e per età dei giocatori…

Dalla prossima stagione avremo in NHL la nuova franchigia, i Las Vegas Golden Knights. Come reputi questa scelta? Avresti optato per l’ngresso di una franchigia canadese?

La nuova franchigia dei Vegas Golden Knights è una trovata geniale. Si diceva che LV non fosse pronta per l’hockey ma dopo l’annuncio del suo ingresso nella National Hockey League in tanti si sono avvicinati a questa nuova realtà sottoscrivendo migliaia di abbonamenti senza nemmeno sapere da chi verrà composto il roster! Favorevole all’Expansion Draft, certo, se ci fosse stata una canadese avrebbe infiammato ancor di più i cuori di noi amanti dell’hockey nordamericano ma tutto sommato sono felice di questa novità. Poi sul fatto che ci ritroveremo con 31 franchigie, numero dispari, beh… si poteva far meglio.

NHL ITALIA: come nasce e quale sarà il futuro della pagina facebook?

Nhl Italia è una pagina nata grazie ad Andrea e Alan, io sono arrivato nell’ottobre del 2014. Per motivi lavorativi, i ragazzi che prima la gestivano hanno deciso di lasciare il futuro della pagina nelle mie mani. Da 600 ‘mi piace’, e 0 interattività, abbiamo superato i duemila nel giro di un anno e mezzo (circa) ed ora i numeri e l’interesse si è stabilizzato. Purtroppo la Nhl, in Italia, non è al livello della Nba e della Nfl però mi fa piacere che in tanti si siano affezionati ai format della pagina che nel corso dei mesi hanno subito diverse variazioni. Mi dispiace non poterla aggiornare come una volta ma dalla quantità son cercato di passare alla qualità includendo tutto il racconto delle partite della notte in un unico articolo con video, classifiche aggiornate e statistiche. Una passione ed un seguito che mi ha permesso di diventare redattore su Sportface.it iniziando la carriera da giornalista pubblicista. Per il futuro di Nhl Italia vorrei stringere qualche piccola collaborazione, vorrei trovare dei ragazzi che possano fare quella manciata di post che facevo una volta. Poi vedremo, sono del 1994 ed ho tante idee per la mente per il futuro e per come sponsorizzare la Nhl in Italia. Non ho fretta perché il tempo mi ha insegnato che con impegno e passione, tutti possiamo toglierci qualche soddisfazione importante.

Nel ringraziarti del tempo che hai concesso alla Italy Pens Fans ti salutiamo augurandoti le migliori fortune con le tue avventure hockeystiche e se vuoi ti concediamo un saluto finale a chi preferisci 😉

In chiusura, ringrazio la Italy Pens Fans per questa mia prima intervista oltre a ringraziare tutti coloro che mi leggeranno e tutte le persone che mi hanno supportato con un click, con un mi piace, con un commento o con un semplice messaggio. Io continuo ad andare avanti.. e voi?

Un grande ringraziamento a Luca per il tempo che ci ha concesso!

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