CONSIDERAZIONI POST “BACK TO BACK”

E’ stato un weekend duro per i nostri Penguins in Florida; in 24 ore infatti hanno dovuto affrontare due fra le squadre più “hot” della NHL.

Venerdi’ abbiamo subito una pesante sconfitta in quel di Tampa, contro i Lightning, lezione di hockey offensivo e veloce quella subita dalla squadra allenata da Jon Cooper che sembra tornata la macchina da goal che tanto aveva fatto divertire la passata stagione e che aveva come ben sapete raggiunto la finale di Stanley Cup persa poi (ma con onore) contro i fortissimi Chicago Blackhawks.

Siamo stati in partita per una quarantina di minuti, dimostrando di poter combattere con i top team della Lega, a patto però che il nostro goalie Marc Andre Fleury riprenda lo stato di forma visto qualche tempo fa e non l’attuale, a detta di tutti, imbarazzante; Flower infatti, dopo le 5 reti subite mercoledì contro Ottawa, riesce a fare peggio contro Tampa Bay venendo “pullato” da coach Sullivan dopo soli 29 minuti di gioco nei quali è riuscito a parare solamente il 71,4% (10/14) dei tiri subiti verso la sua porta difesa in modo assai discutibile.

Palat in shorthanded batte Fleury con un pregevole tocco che si infila nel "five hole"

Palat in shorthanded batte Fleury con un pregevole tocco che si infila nel “five hole”

In questa partita si è sentita molto l’assenza di Evgeni Malkin, pedina fondamentale per il nostro attacco e bombardiere imprescindibile per il nostro powerplay che ha chiuso la gara con un 0% di realizzazione ed 1 rete subita da Palat in shorthanded.

  • LA NOTA POSITIVA: la prima linea dei Penguins; Kunitz, Hornqvist e Crosby creano, segnano e chiudono la gara tutti e tre con un positivo +2 di plus/minus dimostrando che i problemi dei Penguins questa sera sono stati praticamente tutti con il tridente “on the bench”
  • LA NOTA NEGATIVA: avendo già parlato del problema Fleury citiamo in toto la seconda linea di Pittsburgh orfana del proprio gioiello (Malkin); coach Sullivan sperava che Cullen ne fosse un degno erede ma ahimè il veterano ha deluso le aspettative ed ha subito il maggiore talento del terzetto offensivo dei Bolts (Johnson, Kucherov, Killorn) che ha letteralmente fatto fuoco e fiamme sul ghiaccio facendo chiudere Kessel, Hagelin ed il sopracitato con un -3 nella statistica dei plus/minus… 3 indizi fanno una prova… auguriamoci che Geno torni presto!

Fortunatamente per i Pens l’opportunità di scrollarsi di dosso questo pessimo risultato avveniva nemmeno 24 ore dopo, sempre in Florida, ma stavolta contro i Panthers di Jaromir Jagr, amatissimo ex di turno che per noi tifosi oro-neri evoca ricordi quanto mai indelebili nei nostri cuori.

Florida è sicuramente la squadra rivelazione di questo campionato e sta dimostrando di possedere il giusto mix fra esperti veterani, che da moltissimi anni calcano i ghiacci americani (oltre a Jagr cito Luongo, Jokinen, Mitchell e Campbell), a dare una mano ad un gruppo assai ampio di giovani talenti in rampa di lancio, su tutti citiamo Aleksandr Barkov che inoltre dieci giorni fa ha rinnovato il contratto con i Cats per altri 6 anni, poi menzioniamo anche Ekblad, Huberdeau, Pirri, Trocheck, Bjugstad e Smith, tutti quanti sotto i 25 anni di età.

La partita ci ha visti subire costantemente la pressione dei Cats nel primo periodo dove Jeff Zatkoff preferito a Fleury alla difesa della gabbia ha svolto il suo lavoro con 20 interventi, nessuno di difficoltà elevatissima; ma in questo periodo siamo andati vicinissimi alla rete del vantaggio in 2 occasioni con Sidney Crosby, sfortunato nella prima con il puck che colpisce il palo a Luongo battuto mentre nella seconda proprio il vecchio goalie di Florida ci ha messo il gambale a deviare il puck che si stava infilando in gabbia.

Nel secondo periodo per vedere 1 tiro dei Pens bisogna attendere il nono minuto di gioco e soprattutto il fatto di aver subito la rete dello svantaggio timbrata da un altro ex, Jussi Jokinen, che in powerplay buca Zatkoff con un innocuo tiro verso la sua porta nel quale però il buon Jeff compie il primo errore della sua serata concedendo così il vantaggio ai Panthers tutto sommato meritato per quanto si era visto.

Nel terzo periodo accade di tutto, prima Aleksandr Barkov si invola verso la porta di Zatkoff trovando con un bel movimento il 2-0 Cats in occasione di un powerplay a favore dei Penguins (secondo shorthanded goal concesso nelle ultime 2 partite), poi la pressione a testa bassa dei nostri chiude Florida nel proprio terzo trovando prima con Letang la rete che dimezza lo svantaggio (su assist di capitan Sidney Crosby che mette a referto il suo 900esimo punto in NHL, tutti ovviamente in maglia Penguins) a 5 minuti dal termine e con Crosby che ad 1 minuto dal termine porta la gara all’overtime deviando fortunosamente un tiro dalla blu scagliato dal solito Letang, arrivando così alla nona partita consecutiva a segno.

All’overtime Jokinen questa volta ci da una mano lasciando la sua squadra immediatamente in inferiorità numerica ed ancora Letang trova la via della rete sempre su delizioso assist di Crosby facendo esplodere la panchina Pens e tutti noi sobbalzare dal divano, dal letto o dalla sedia!

508805752_slide

Letang batte Luongo per il 3-2 finale

2 punti importantissimi che ci portano al terzo posto della Metropolitan Division complice la contemporanea sconfitta dei New York Islanders.

  • NOTA POSITIVA: sicuramente il comeback; mai nella nostra storia eravamo riusciti a recuperare un deficit di 2 goal negli ultimi 5 minuti di gioco, quest’oggi si, merito di un lavoro di squadra davvero notevole che da quando Sullivan siede sulla panchina riusciamo a svolgere, con Johnston certe cose non si vedevano
  • NOTA NEGATIVA: ancora il powerplay; vero che chiudiamo la gara segnando il GWG proprio in una situazione di vantaggio numerico, ma in 4 contro 3 è facile, diciamo la verità, i veri powerplay durante i 60 minuti di gioco sono stati letteralmente un disastro, dimostrando una volta più di tutte l’importanza di avere la variante Malkin sul ghiaccio
  • DA SEGNALARE: Capitan Sidney Crosby con 1 goal e 2 assist supera quota 900 punti in NHL (ora sono 902), 11esimo per “velocità” a raggiungere questo traguardo!

La prossima gara per i nostri Pens sarà lunedì, a Pittsburgh, guarda caso contro un altro dei team più hot del momento, quegli Anaheim Ducks che vincono da 6 partite consecutive e che nelle ultime 10 ne hanno vinte ben 8!

#believe

CAPITAN CROSBY TRASCINA I PENS ALLA VITTORIA

PITTSBURGH PENGUINS vs OTTAWA SENATORS 6-5

Rocambolesca vittoria per i nostri Penguins al rientro dopo l’All Star Game!

Battuti gli Ottawa Senators con il risultato di 6-5 al termine di una gara piena di colpi di scena e di cambi di direzione.

Ad aprire le marcature ci pensa uno dei nostri beniamini, Matt Cullen infatti sfrutta il proprio rebound per infilare Anderson nel “five hole”; passano 4 minuti e capitan Crosby serve un cioccolatino a Kris Letang che in backhand deposita facilmente in rete per il 2-0 Pens sfruttando un posizionamento tutt’altro che perfetto del goalie di Ottawa che chiede invano l’interference di Hornqvist alla terna arbitrale costringendo anche il proprio coach a tentare il “coaching challenge” che serve solo a far perdere l’unico timeout disponibile alla propria squadra.

Ma è un primo periodo furioso a livello realizzativo e così anche Fleury va “a farfalle” in occasione dell’1-2 timbrato da Stone al minuto 14:50 di gioco.

Chris Kunitz, al rientro dall’infortunio, riporta a +2 i Pens al minuto 16:29 ma a 30 secondi dal suono della sirena è Wideman con un tiro dalla blu a trovare nuovamente impreparato il nostro Flower riportando Ottawa ad un solo goal di distanza da Pittsburgh.

Il secondo periodo inizia facendoci vivere un’incubo, Pageau prima e Ceci poi, in soli 25 secondi, portano Ottawa avanti nel punteggio mostrando un Fleury tutt’altro che in serata di grazia.

Fortunatamente arrivano due powerplay ad aiutarci, nei quali capitan Sidney Crosby trova la via della rete, prima con un wrist shot precisissimo e poi con un tap in di fronte la gabbia di Anderson su assist di Kessel riportandoci in vantaggio.

L’hat trick per il nostro capitano arriva al sesto di gioco del terzo periodo quando sfrutta un disco ballerino di fronte alla gabbia deviandolo quel tanto che basta per farlo passare sotto le gambe di Anderson facendo esplodere la Consol Energy Center.

I 3 goal di Capitan Crosby

La rete del 5-6 di Dzyurzinski serve solo per farci vivere gli ultimi minuti con grande tensione ma finisce qui!

6-5 Pens e altri 2 punti fondamentali per la nostra corsa verso i playoff!!!