BATTUTI MA NON SCONFITTI

PITTSBURGH PENGUINS vs NEW YORK RANGERS 0-3

SCOREBOARD

First Period:

  1. 08:34 Kevin Hayes NYR (8) assisted by Glass (2), Yandle (25)

Second Period:

Third Period:

  1. 04:21 Dominic Moore NYR (5) assisted by Stepan (14)
  2. 18:29 Jesper Fast EN NYR (8) unassisted

ANALISI SOCIOPATICA

A mente ancora calda dopo la prima sconfitta interna subita dopo ben 6 vittorie consecutive (l’ultima L risaliva al 5 gennaio nel match contro i Chicago Blackhawks per di più arrivata all’overtime) al Consol Energy Center possiamo dire che da questa sfida usciamo si battuti, ma non sconfitti!

Fa bene a fine gara Kris Letang a sottolineare il dominio territoriale avuto dai Penguins durante il match ed a rimarcare il fatto che è mancata solamente un pizzico di precisione in più sotto porta, dove, manco a dirlo, abbiamo trovato di fronte un Henrik Lundqvist in serata di grazia e sinceramente la cosa non mi stupisce affatto visto che il portierone svedese contro Pittsburgh sembra quasi sempre dare il meglio di se (e lo dice una persona che lo ritiene fra i migliori portieri al mondo, ma che quest’anno non sta compiendo grossi miracoli!).

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Con un Lundqvist in versione “muro” è quasi impossibile battere i Rangers; ne sappiamo qualcosa dopo le ultime 2 serie playoff… cerchiamo di evitarlo al primo turno se dovessimo arrivarci per favore!!

Sidney Crosby è rimasto a bocca asciutta dopo 7 gare consecutive in goal e come sempre la difesa dei Rangers, che diciamolo pure sa come affrontarci, ha avuto particolare attenzione verso di lui, marcandolo molto stretto e non lasciandogli mai l’opportunità di incidere lasciandolo addirittura con la casella vuota negli shots on goal.

Dispiace l’aver visto un Brian Dumoulin molto disattento in occasione del secondo goal Rangers dove ha lasciato solo soletto in balia di due avversari il compagno Pouliot che ha fatto quello che ha potuto coprendo benissimo la linea di passaggio ma non potendo nulla sul precisissimo wrist shot scagliato da Moore, pure lui con un conto in sospeso verso i Pens sempre aperto.

Insomma a mente ancora troppo calda prevale l’ottimismo di aver visto una squadra che ha dominato gran parte della partita ma ha subito nei momenti cruciali le reti che hanno spostato gli equilibri verso i nostri avversari.

Ora riposiamoci un giorno e ricarichiamo le batterie per la sfida di venerdì in quel di Raleigh, Carolina, dove i 2 punti saranno fondamentali contro una squadra che dista solamente 4 lunghezze dal piazzamento Wild Card occupato da…noi!

LET’S GO PENS!! WE ARE THE FIFTH LINE!!

 

TUTTO FACILE CONTRO I DUCKS

PITTSBURGH PENGUINS vs ANAHEIM DUCKS 6-2

SCOREBOARD

First Period:

  1. 3:38 Chris Kunitz PIT (10) assisted by Letang (30), Crosby (28)
  2. 10:06 Conor Sheary PIT (3) assisted by Letang (31), Daley (12)
  3. 19:10 Ryan Getzlaf ANA (5) unassisted
  4. 19:43 Carl Hagelin PIT (5) assisted by Kessel (19), Dumoulin (12)

Second Period:

  1. 15:01 Sidney Crosby PIT (23) unassisted
  2. 18:54 Patrick Maroon ANA (3) assisted by Perry (15), Getzlaf (31)

Third Period:

  1. 3:35 Sidney Crosby PIT (24) assisted by Kunitz (15)
  2. 6:47 Olli Maatta PIT (6) assisted by Crosby (29), Hornqvist (19)

ANALISI DEL MATCH

Il mattino seguente la sfida disputata contro gli Anaheim Ducks ci svegliamo con ottime sensazioni per diversi motivi.

Il primo sicuramente è l’aver visto una squadra vincere in maniera disinvolta, nonostante il perdurare dell’assenza per infortunio di un top player qual’è il nostro #71 Evgeni Malkin, contro un team reduce da 6 vittorie consecutive ed inoltre uno dei migliori della Lega dall’inizio del nuovo anno; il secondo, è inutile nascondersi, è la nostra felicità nel vedere un Sidney Crosby a questo livello, praticamente imprendibile ogni qual volta parta in contropiede, tant’è che Fowler in occasione della seconda marcatura di Sid si è letteralmente appeso al capitano nel tentativo di fermarlo, facendolo si cadere, ma non sbagliare il tiro, dimostrando che in questo periodo a Crosby riesce davvero tutto.

Varie sfacettature della partita hanno avuto a mio modo di vedere un risvolto più che positivo, innanzitutto l’energia sprigionata dalla quarta linea d’attacco formata da Sheary (in goal con una bella deflection su tiro del solito Letang), Porter e Wilson, che in più occasioni hanno messo in difficoltà non solo il reparto arretrato dei Ducks, ma hanno fatto si che al loro rientro “on the bench” la linea successiva potesse cavalcare l’onda di tale “shift” mantenendo alta la pressione nel terzo offensivo anche se di fronte si trovassero Getzlaf e Perry della prima linea offensiva avversaria.

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Letang e Daley festeggiano la rete di Sheary assieme agli altri membri della quarta linea offensiva, uno dei “plus” di questa sfida per i Pens

Altra nota molto positiva è stata la prestazione di Oskar Sundqvist: 13:50 di gioco per il ragazzone classe 1994 svedese che ha svolto il suo compito arduo di tenere il puck dietro la gabbia difesa da Gibson tentando non solo di far scorrere il tempo ma anche di creare qualcosa di pericoloso, riuscendoci pure in alcune occasione come in un backhand finito fuori davvero di poco; non voglio esagerare se dico che mi ricorda nei movimenti e nella prestanza fisica un po’ il Brandon Sutter che noi tutti della IPF rimpiangiamo. Ovviamente il #40 deve ancora crescere molto, ma in prospettiva potrebbe risultare un giocatore molto importante per la nostra line up, carente sotto questo punto di vista.

Da sottolineare anche la prima rete in maglia Pens da parte di Carl Hagelin proprio contro il suo ex team con un pregevole backhand su servizio preciso di Kessel.

Bene anche il reparto arretrato nonostante le 2 reti regalate ai Ducks, le quali, parliamoci chiaro, sono arrivate per disattenzioni commesse per voglia di “strafare” dei nostri, nella prima occasione infatti Letang ha tentato un dribbling assai difficile ai danni di Getzlaf in una posizione del ghiaccio molto rischiosa lasciando poi il forte centro in un uno contro uno su cui Fleury nulla ha potuto, mentre nella seconda rete concessa le colpe mi sento di darle a Daley che ha tentato una sfuriata offensiva quanto mai inopportuna in quella situazione di punteggio (4-1) lasciando il solo Dumoulin difendere contro 2 Ducks che ovviamente hanno trovato la via della rete con Maroon; per il resto direi piuttosto bene, da Pouliot (che si è fatto notare anche in avanti con 2 belle conclusioni parate da Gibson) a Lovejoy al solito Letang autore di 2 assist, sempre più fondamentale in zona offensiva con le sue botte dalla linea blu.

Sidney Crosby is on fire baby!!! 2 goal (splendidi) e 2 assist per il Capitano

Sidney Crosby is on fire baby!!! 2 goal (splendidi) e 2 assist per il Capitano

Chiudo l’analisi con una citazione per Marc Andre Fleury che ha chiuso la partita con un ottimo 94.7% di save percentage ed una sicurezza che la scorsa settimana sembrava andata persa dopo le gare contro Ottawa e Tampa Bay; bene così!

Ora la nostra testa va alla sfida di mercoledì nella Rivalry Night contro i New York Rangers!!

LET’S GO PENS!! WE ARE THE FIFTH LINE!!

CONSIDERAZIONI POST “BACK TO BACK”

E’ stato un weekend duro per i nostri Penguins in Florida; in 24 ore infatti hanno dovuto affrontare due fra le squadre più “hot” della NHL.

Venerdi’ abbiamo subito una pesante sconfitta in quel di Tampa, contro i Lightning, lezione di hockey offensivo e veloce quella subita dalla squadra allenata da Jon Cooper che sembra tornata la macchina da goal che tanto aveva fatto divertire la passata stagione e che aveva come ben sapete raggiunto la finale di Stanley Cup persa poi (ma con onore) contro i fortissimi Chicago Blackhawks.

Siamo stati in partita per una quarantina di minuti, dimostrando di poter combattere con i top team della Lega, a patto però che il nostro goalie Marc Andre Fleury riprenda lo stato di forma visto qualche tempo fa e non l’attuale, a detta di tutti, imbarazzante; Flower infatti, dopo le 5 reti subite mercoledì contro Ottawa, riesce a fare peggio contro Tampa Bay venendo “pullato” da coach Sullivan dopo soli 29 minuti di gioco nei quali è riuscito a parare solamente il 71,4% (10/14) dei tiri subiti verso la sua porta difesa in modo assai discutibile.

Palat in shorthanded batte Fleury con un pregevole tocco che si infila nel "five hole"

Palat in shorthanded batte Fleury con un pregevole tocco che si infila nel “five hole”

In questa partita si è sentita molto l’assenza di Evgeni Malkin, pedina fondamentale per il nostro attacco e bombardiere imprescindibile per il nostro powerplay che ha chiuso la gara con un 0% di realizzazione ed 1 rete subita da Palat in shorthanded.

  • LA NOTA POSITIVA: la prima linea dei Penguins; Kunitz, Hornqvist e Crosby creano, segnano e chiudono la gara tutti e tre con un positivo +2 di plus/minus dimostrando che i problemi dei Penguins questa sera sono stati praticamente tutti con il tridente “on the bench”
  • LA NOTA NEGATIVA: avendo già parlato del problema Fleury citiamo in toto la seconda linea di Pittsburgh orfana del proprio gioiello (Malkin); coach Sullivan sperava che Cullen ne fosse un degno erede ma ahimè il veterano ha deluso le aspettative ed ha subito il maggiore talento del terzetto offensivo dei Bolts (Johnson, Kucherov, Killorn) che ha letteralmente fatto fuoco e fiamme sul ghiaccio facendo chiudere Kessel, Hagelin ed il sopracitato con un -3 nella statistica dei plus/minus… 3 indizi fanno una prova… auguriamoci che Geno torni presto!

Fortunatamente per i Pens l’opportunità di scrollarsi di dosso questo pessimo risultato avveniva nemmeno 24 ore dopo, sempre in Florida, ma stavolta contro i Panthers di Jaromir Jagr, amatissimo ex di turno che per noi tifosi oro-neri evoca ricordi quanto mai indelebili nei nostri cuori.

Florida è sicuramente la squadra rivelazione di questo campionato e sta dimostrando di possedere il giusto mix fra esperti veterani, che da moltissimi anni calcano i ghiacci americani (oltre a Jagr cito Luongo, Jokinen, Mitchell e Campbell), a dare una mano ad un gruppo assai ampio di giovani talenti in rampa di lancio, su tutti citiamo Aleksandr Barkov che inoltre dieci giorni fa ha rinnovato il contratto con i Cats per altri 6 anni, poi menzioniamo anche Ekblad, Huberdeau, Pirri, Trocheck, Bjugstad e Smith, tutti quanti sotto i 25 anni di età.

La partita ci ha visti subire costantemente la pressione dei Cats nel primo periodo dove Jeff Zatkoff preferito a Fleury alla difesa della gabbia ha svolto il suo lavoro con 20 interventi, nessuno di difficoltà elevatissima; ma in questo periodo siamo andati vicinissimi alla rete del vantaggio in 2 occasioni con Sidney Crosby, sfortunato nella prima con il puck che colpisce il palo a Luongo battuto mentre nella seconda proprio il vecchio goalie di Florida ci ha messo il gambale a deviare il puck che si stava infilando in gabbia.

Nel secondo periodo per vedere 1 tiro dei Pens bisogna attendere il nono minuto di gioco e soprattutto il fatto di aver subito la rete dello svantaggio timbrata da un altro ex, Jussi Jokinen, che in powerplay buca Zatkoff con un innocuo tiro verso la sua porta nel quale però il buon Jeff compie il primo errore della sua serata concedendo così il vantaggio ai Panthers tutto sommato meritato per quanto si era visto.

Nel terzo periodo accade di tutto, prima Aleksandr Barkov si invola verso la porta di Zatkoff trovando con un bel movimento il 2-0 Cats in occasione di un powerplay a favore dei Penguins (secondo shorthanded goal concesso nelle ultime 2 partite), poi la pressione a testa bassa dei nostri chiude Florida nel proprio terzo trovando prima con Letang la rete che dimezza lo svantaggio (su assist di capitan Sidney Crosby che mette a referto il suo 900esimo punto in NHL, tutti ovviamente in maglia Penguins) a 5 minuti dal termine e con Crosby che ad 1 minuto dal termine porta la gara all’overtime deviando fortunosamente un tiro dalla blu scagliato dal solito Letang, arrivando così alla nona partita consecutiva a segno.

All’overtime Jokinen questa volta ci da una mano lasciando la sua squadra immediatamente in inferiorità numerica ed ancora Letang trova la via della rete sempre su delizioso assist di Crosby facendo esplodere la panchina Pens e tutti noi sobbalzare dal divano, dal letto o dalla sedia!

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Letang batte Luongo per il 3-2 finale

2 punti importantissimi che ci portano al terzo posto della Metropolitan Division complice la contemporanea sconfitta dei New York Islanders.

  • NOTA POSITIVA: sicuramente il comeback; mai nella nostra storia eravamo riusciti a recuperare un deficit di 2 goal negli ultimi 5 minuti di gioco, quest’oggi si, merito di un lavoro di squadra davvero notevole che da quando Sullivan siede sulla panchina riusciamo a svolgere, con Johnston certe cose non si vedevano
  • NOTA NEGATIVA: ancora il powerplay; vero che chiudiamo la gara segnando il GWG proprio in una situazione di vantaggio numerico, ma in 4 contro 3 è facile, diciamo la verità, i veri powerplay durante i 60 minuti di gioco sono stati letteralmente un disastro, dimostrando una volta più di tutte l’importanza di avere la variante Malkin sul ghiaccio
  • DA SEGNALARE: Capitan Sidney Crosby con 1 goal e 2 assist supera quota 900 punti in NHL (ora sono 902), 11esimo per “velocità” a raggiungere questo traguardo!

La prossima gara per i nostri Pens sarà lunedì, a Pittsburgh, guarda caso contro un altro dei team più hot del momento, quegli Anaheim Ducks che vincono da 6 partite consecutive e che nelle ultime 10 ne hanno vinte ben 8!

#believe

CAPITAN CROSBY TRASCINA I PENS ALLA VITTORIA

PITTSBURGH PENGUINS vs OTTAWA SENATORS 6-5

Rocambolesca vittoria per i nostri Penguins al rientro dopo l’All Star Game!

Battuti gli Ottawa Senators con il risultato di 6-5 al termine di una gara piena di colpi di scena e di cambi di direzione.

Ad aprire le marcature ci pensa uno dei nostri beniamini, Matt Cullen infatti sfrutta il proprio rebound per infilare Anderson nel “five hole”; passano 4 minuti e capitan Crosby serve un cioccolatino a Kris Letang che in backhand deposita facilmente in rete per il 2-0 Pens sfruttando un posizionamento tutt’altro che perfetto del goalie di Ottawa che chiede invano l’interference di Hornqvist alla terna arbitrale costringendo anche il proprio coach a tentare il “coaching challenge” che serve solo a far perdere l’unico timeout disponibile alla propria squadra.

Ma è un primo periodo furioso a livello realizzativo e così anche Fleury va “a farfalle” in occasione dell’1-2 timbrato da Stone al minuto 14:50 di gioco.

Chris Kunitz, al rientro dall’infortunio, riporta a +2 i Pens al minuto 16:29 ma a 30 secondi dal suono della sirena è Wideman con un tiro dalla blu a trovare nuovamente impreparato il nostro Flower riportando Ottawa ad un solo goal di distanza da Pittsburgh.

Il secondo periodo inizia facendoci vivere un’incubo, Pageau prima e Ceci poi, in soli 25 secondi, portano Ottawa avanti nel punteggio mostrando un Fleury tutt’altro che in serata di grazia.

Fortunatamente arrivano due powerplay ad aiutarci, nei quali capitan Sidney Crosby trova la via della rete, prima con un wrist shot precisissimo e poi con un tap in di fronte la gabbia di Anderson su assist di Kessel riportandoci in vantaggio.

L’hat trick per il nostro capitano arriva al sesto di gioco del terzo periodo quando sfrutta un disco ballerino di fronte alla gabbia deviandolo quel tanto che basta per farlo passare sotto le gambe di Anderson facendo esplodere la Consol Energy Center.

I 3 goal di Capitan Crosby

La rete del 5-6 di Dzyurzinski serve solo per farci vivere gli ultimi minuti con grande tensione ma finisce qui!

6-5 Pens e altri 2 punti fondamentali per la nostra corsa verso i playoff!!!